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Utensa:Sinucep/sandbox/Consorsio Culturale del Monfalconexe

Coordenae: 45°48′37.55″N 13°31′53.05″E
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«Già a partire dalla scorsa legislatura, gli accordi sottoscritti con la Regione Veneto favoriscono, da un lato, la promozione del friulano nei comuni veneti friulanofoni, dall'altro lo sviluppo e la conservazione dei dialetti veneti presenti in Friuli Venezia Giulia. In questa cornice si inserisce la convenzione siglata oggi con Arlef e Consorzio culturale del Monfalconese per la traduzione in dialetto venetofono della Costituzione italiana. Un'iniziativa che vuole lanciare un messaggio preciso: tutte le varianti linguistiche parlate in Friuli Venezia Giulia meritano la stessa dignità istituzionale delle quattro lingue riconosciute ufficialmente.»

Modeło:Organizzazione

Provincia di Gorizia e comuni che fanno parte del Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM)
Estensione dei dialetti venetofoni

Modeło:Mappa di localizzazione

Il Consorzio Culturale del Monfalconese (conosciuto con la sigla CCM) è un organismo pubblico locale fondato nel 1964, avente sede centrale nel comune di Ronchi dei Legionari. L'ente, censito ufficialmente tra le pubbliche amministrazioni italiane,[1] raggruppa le amministrazioni comunali attive nel territorio della Bisiacaria (all'interno della provincia di Gorizia),[2] con lo scopo di coordinare le attività bibliotecarie, la tutela delle tradizioni storiche e i progetti culturali dell'area.[3]

Il Consorzio è stato istituito ufficialmente nel 1964 per coordinare le attività culturali, l'organizzazione bibliotecaria e la salvaguardia del patrimonio storico dei comuni dell'area monfalconese. Denominato originariamente **Centro Culturale Pubblico Polivalente (CCPP)**, l'ente ha rappresentato una delle prime esperienze storiche di cooperazione culturale intercomunale nella regione.

Tra le sue prime attività di rilievo si segnala lo sviluppo pionieristico, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, del Sistema Bibliotecario del Monfalconese gestito in forma consorziale, modello territoriale precocemente censito e analizzato dall'Associazione Italiana Biblioteche (AIB)[4]. Nel corso del tempo l'istituzione ha assunto l'attuale denominazione di Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM).

Nel corso del tempo l'ente ha ampliato i propri spazi istituzionali: a metà 2025, a seguito di importanti interventi di ristrutturazione, il Consorzio ha inaugurato il nuovo centro culturale e la sezione espositiva all'interno della storica sede di Villa Vicentini Miniussi.[5]

Fondi archivistici e collezioni

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Il Consorzio svolge un ruolo di conservazione della memoria storica e artistica del territorio. Tra i principali fondi custoditi si segnalano:

  • Fondo Marcozzi: comprende circa 160 quadri, 281 disegni, 2 sculture, circa 100 tavole di progetti e vari documenti dell'artista Aristide Marcozzi.
  • Fondo Punter: un importante fondo fotografico e documentale storico, tra cui un nucleo di lettere autografe e carteggi dello scrittore e giornalista con lo scrittore e poeta Sergio Miniussi.
  • Collezione Timmel: si tratta di un ulteriore passo del percorso di salvaguardia e valorizzazione dell'arte del Novecento avviato già con l'acquisto e il restauro delle tele di Vito Timmel, oggi esposte al MuCa di Monfalcone.

Ambiti di intervento

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L'azione del CCM si articola in differenti settori operativi regionali:[6]

  • Rete Bibliotecaria Consortile (BiblioGO!): Sovrappone e integra le singole biblioteche dei comuni soci (tra cui la Biblioteca comunale di Monfalcone), strutturando il servizio di prestito tra le diverse sedi del polo goriziano e l'unificazione dei cataloghi digitali.[7]
  • Ecomuseo territoriale "I Territori": Riconosciuto ufficialmente nel catalogo dei musei regionali, è uno strumento volto alla mappatura e valorizzazione della memoria orale e materiale locale, focalizzato sui vecchi sistemi produttivi (come la bachicoltura) e sulle testimonianze dell'archeologia industriale giuliana.[8]
  • Ricerche linguistiche e sostegno al patrimonio: Sostiene attivamente la conservazione dei documenti d'area e la stampa di ricerche scientifiche e dizionari, offrendo supporto logistico e scientifico agli studi sul bisiaco. Tra le principali attività editoriali e di ricerca spicca la pubblicazione della rivista Il Territorio.[9] L'ente è inoltre abilitato a ricevere erogazioni liberali per il sostegno del patrimonio culturale tramite i canali ministeriali spesi per i progetti sul territorio.[10]
  • Valorizzazione del territorio: ha curato la realizzazione dei contenuti scientifici e delle audioguide storiche per il percorso turistico-culturale "La Porta di Panzano", dedicato alla storia del villaggio operaio di Monfalcone. [11]
  • Scambi culturali all'estero: In collaborazione con l'Associazione Giuliani nel Mondo, il Consorzio cura i legami culturali, linguistici e storici con le comunità della diaspora bisiaca all'estero, in particolare in Argentina, Brasile e Stati Uniti.

Attività editoriale e impatto storiografico

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Il Consorzio svolge un'attività di ricerca e pubblicazione focalizzata sulla storia contemporanea, economica, sociale e linguistica del territorio. Tra le sue edizioni si segnalano studi sulla storia cantieristica e sulla prima guerra mondiale, oltre alla prima storica edizione in lingua italiana del capolavoro *Necropoli* dello scrittore sloveno Boris Pahor, pubblicata dall'ente nel 1997.

Le ricerche e il patrimonio documentario dell'Archivio della Memoria e della Fototeca del Consorzio sono stabilmente utilizzati come fonti da storici di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Raoul Pupo[12], Daniele Ceschin[13], Anna Vinci[14] e Paolo Gaspari[15], oltre che in saggi accademici internazionali in lingua inglese[16].

Pubblicazioni principali

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  • Paolo Malni, *Fuggiaschi – Il campo di Wagna 1915-1918*, Edizioni del Consorzio Culturale del Monfalconese, 1998.
  • Giulio Mellinato, *Crescita senza sviluppo. L'economia marittima della Venezia Giulia tra Impero asburgico ed autarchia (1914-1936)*, Edizioni del Consorzio Culturale del Monfalconese, 2001.
  • Giovanni Toplikar, Sergio Tavano (a cura di), *I Santi Canziani nel XVII centenario del loro martirio*, Edizioni del Consorzio Culturale del Monfalconese, 2005.
  • C. Aglialoro, R. Del Grande (a cura di), *Asbestos. Reportage amianto FVG*, Consorzio Culturale del Monfalconese, 2010.

Il Consorzio comunque è editore o collaboratore di numerose pubblicazioni accademiche, come si può facilmente verificare tramite una semplice ricerca sul Web. [17]

  1. Si veda la scheda dell'ente sull'Indice delle Pubbliche Amministrazioni: IndicePA - Consorzio Culturale del Monfalconeseindicepa.gov.it. .
  2. Del consorzio fanno parte i Comuni di Fogliano, Redipuglia, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo, Staranzano, Turriaco ed il Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia.
  3. Si veda il sito ufficiale dell'ente: ccm.it.
  4. Cfr. Associazione Italiana Biblioteche, *Le Regioni e i sistemi bibliotecari*, 1983, p. 118; e *Bollettino d'informazioni*, Volume 24, 1984, p. 284.
  5. Per i dettagli sull'inaugurazione del polo culturale ristrutturato, si veda: Inaugurazione del nuovo centro del Consorzio Culturale Monfalconesefriulioggi.it. , Friuli Oggi, 14 giugno 2025.
  6. Per le linee di intervento e la struttura dei servizi, si veda la presentazione istituzionale su ccm.it. .
  7. Per l'organizzazione del polo bibliotecario, si veda: Chi siamo - Sistema Bibliotecario BiblioGO!bibliogo.it. .
  8. Si veda la scheda descrittiva sul catalogo regionale: Ecomuseo i Territori - Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giuliapatrimonioculturale.regione.fvg.it. .
  9. Per la storia e la linea editoriale della rivista dell'ente, si veda: Chi siamo - Il Territorioilterritorio.ccm.it. .
  10. Si veda la scheda dell'ente sul portale governativo: Ministero della Cultura - Art Bonus: Consorzio Culturale del Monfalconese.
  11. La Porta di Panzano, è lo spazio espositivo dedicato alla memoria delle famiglie e del lavoro che offre al visitatore numerosi approfondimenti di carattere storico-culturale, architettonico e artistico, attraverso la messa a disposizione del ricco patrimonio raccolto e conservato dal CCM Consorzio Culturale del Monfalconese nell’Archivio della Memoria, oltre al fatto che il MuCa di Monfalcone è il primo e unico museo italiano dedicato alla cantieristica.
  12. Raoul Pupo, *La vittoria senza pace: Le occupazioni militari italiane...*, Laterza, 2022.
  13. Daniele Ceschin, *Gli esuli di Caporetto*, Laterza, 2006.
  14. Anna Vinci, *Sentinelle della patria: il fascismo al confine orientale*, Laterza, 2011.
  15. Paolo Gaspari, *La fine del mondo contadino in Friuli*, 2006.
  16. Luke Gramith, *The Red Italians of Monfalcone: Everyday Fascism, Communist Legitimacy, and Borderland Identity*, 2026.
  17. Si vedano i risultati su Google Books e sul Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale (OPAC SBN).

Bibliografia

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  • Consorzio Culturale del Monfalconese, Presentazione istituzionale e linee di intervento, Ronchi dei Legionari, CCM.

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