Utensa:Sinucep/sandbox/Consorsio Culturale del Monfalconexe
«Già a partire dalla scorsa legislatura, gli accordi sottoscritti con la Regione Veneto favoriscono, da un lato, la promozione del friulano nei comuni veneti friulanofoni, dall'altro lo sviluppo e la conservazione dei dialetti veneti presenti in Friuli Venezia Giulia. In questa cornice si inserisce la convenzione siglata oggi con Arlef e Consorzio culturale del Monfalconese per la traduzione in dialetto venetofono della Costituzione italiana. Un'iniziativa che vuole lanciare un messaggio preciso: tutte le varianti linguistiche parlate in Friuli Venezia Giulia meritano la stessa dignità istituzionale delle quattro lingue riconosciute ufficialmente.»


Modeło:Mappa di localizzazione
Il Consorzio Culturale del Monfalconese (conosciuto con la sigla CCM) è un organismo pubblico locale fondato nel 1964, avente sede centrale nel comune di Ronchi dei Legionari. L'ente, censito ufficialmente tra le pubbliche amministrazioni italiane,[1] raggruppa le amministrazioni comunali attive nel territorio della Bisiacaria (all'interno della provincia di Gorizia),[2] con lo scopo di coordinare le attività bibliotecarie, la tutela delle tradizioni storiche e i progetti culturali dell'area.[3]
Storia
[canbia | canbia el còdaxe]Il Consorzio è stato istituito ufficialmente nel 1964 per coordinare le attività culturali, l'organizzazione bibliotecaria e la salvaguardia del patrimonio storico dei comuni dell'area monfalconese. Denominato originariamente **Centro Culturale Pubblico Polivalente (CCPP)**, l'ente ha rappresentato una delle prime esperienze storiche di cooperazione culturale intercomunale nella regione.
Tra le sue prime attività di rilievo si segnala lo sviluppo pionieristico, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, del Sistema Bibliotecario del Monfalconese gestito in forma consorziale, modello territoriale precocemente censito e analizzato dall'Associazione Italiana Biblioteche (AIB)[4]. Nel corso del tempo l'istituzione ha assunto l'attuale denominazione di Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM).
Nel corso del tempo l'ente ha ampliato i propri spazi istituzionali: a metà 2025, a seguito di importanti interventi di ristrutturazione, il Consorzio ha inaugurato il nuovo centro culturale e la sezione espositiva all'interno della storica sede di Villa Vicentini Miniussi.[5]
Fondi archivistici e collezioni
[canbia | canbia el còdaxe]Il Consorzio svolge un ruolo di conservazione della memoria storica e artistica del territorio. Tra i principali fondi custoditi si segnalano:
- Fondo Marcozzi: comprende circa 160 quadri, 281 disegni, 2 sculture, circa 100 tavole di progetti e vari documenti dell'artista Aristide Marcozzi.
- Fondo Punter: un importante fondo fotografico e documentale storico, tra cui un nucleo di lettere autografe e carteggi dello scrittore e giornalista con lo scrittore e poeta Sergio Miniussi.
- Collezione Timmel: si tratta di un ulteriore passo del percorso di salvaguardia e valorizzazione dell'arte del Novecento avviato già con l'acquisto e il restauro delle tele di Vito Timmel, oggi esposte al MuCa di Monfalcone.
Ambiti di intervento
[canbia | canbia el còdaxe]L'azione del CCM si articola in differenti settori operativi regionali:[6]
- Rete Bibliotecaria Consortile (BiblioGO!): Sovrappone e integra le singole biblioteche dei comuni soci (tra cui la Biblioteca comunale di Monfalcone), strutturando il servizio di prestito tra le diverse sedi del polo goriziano e l'unificazione dei cataloghi digitali.[7]
- Ecomuseo territoriale "I Territori": Riconosciuto ufficialmente nel catalogo dei musei regionali, è uno strumento volto alla mappatura e valorizzazione della memoria orale e materiale locale, focalizzato sui vecchi sistemi produttivi (come la bachicoltura) e sulle testimonianze dell'archeologia industriale giuliana.[8]
- Ricerche linguistiche e sostegno al patrimonio: Sostiene attivamente la conservazione dei documenti d'area e la stampa di ricerche scientifiche e dizionari, offrendo supporto logistico e scientifico agli studi sul bisiaco. Tra le principali attività editoriali e di ricerca spicca la pubblicazione della rivista Il Territorio.[9] L'ente è inoltre abilitato a ricevere erogazioni liberali per il sostegno del patrimonio culturale tramite i canali ministeriali spesi per i progetti sul territorio.[10]
- Valorizzazione del territorio: ha curato la realizzazione dei contenuti scientifici e delle audioguide storiche per il percorso turistico-culturale "La Porta di Panzano", dedicato alla storia del villaggio operaio di Monfalcone. [11]
- Scambi culturali all'estero: In collaborazione con l'Associazione Giuliani nel Mondo, il Consorzio cura i legami culturali, linguistici e storici con le comunità della diaspora bisiaca all'estero, in particolare in Argentina, Brasile e Stati Uniti.
Attività editoriale e impatto storiografico
[canbia | canbia el còdaxe]Il Consorzio svolge un'attività di ricerca e pubblicazione focalizzata sulla storia contemporanea, economica, sociale e linguistica del territorio. Tra le sue edizioni si segnalano studi sulla storia cantieristica e sulla prima guerra mondiale, oltre alla prima storica edizione in lingua italiana del capolavoro *Necropoli* dello scrittore sloveno Boris Pahor, pubblicata dall'ente nel 1997.
Le ricerche e il patrimonio documentario dell'Archivio della Memoria e della Fototeca del Consorzio sono stabilmente utilizzati come fonti da storici di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Raoul Pupo[12], Daniele Ceschin[13], Anna Vinci[14] e Paolo Gaspari[15], oltre che in saggi accademici internazionali in lingua inglese[16].
Pubblicazioni principali
[canbia | canbia el còdaxe]- Paolo Malni, *Fuggiaschi – Il campo di Wagna 1915-1918*, Edizioni del Consorzio Culturale del Monfalconese, 1998.
- Giulio Mellinato, *Crescita senza sviluppo. L'economia marittima della Venezia Giulia tra Impero asburgico ed autarchia (1914-1936)*, Edizioni del Consorzio Culturale del Monfalconese, 2001.
- Giovanni Toplikar, Sergio Tavano (a cura di), *I Santi Canziani nel XVII centenario del loro martirio*, Edizioni del Consorzio Culturale del Monfalconese, 2005.
- C. Aglialoro, R. Del Grande (a cura di), *Asbestos. Reportage amianto FVG*, Consorzio Culturale del Monfalconese, 2010.
Il Consorzio comunque è editore o collaboratore di numerose pubblicazioni accademiche, come si può facilmente verificare tramite una semplice ricerca sul Web. [17]
Note
[canbia | canbia el còdaxe]- ↑ Si veda la scheda dell'ente sull'Indice delle Pubbliche Amministrazioni: IndicePA - Consorzio Culturale del Monfalconeseindicepa.gov.it. .
- ↑ Del consorzio fanno parte i Comuni di Fogliano, Redipuglia, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo, Staranzano, Turriaco ed il Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia.
- ↑ Si veda il sito ufficiale dell'ente: ccm.it.
- ↑ Cfr. Associazione Italiana Biblioteche, *Le Regioni e i sistemi bibliotecari*, 1983, p. 118; e *Bollettino d'informazioni*, Volume 24, 1984, p. 284.
- ↑ Per i dettagli sull'inaugurazione del polo culturale ristrutturato, si veda: Inaugurazione del nuovo centro del Consorzio Culturale Monfalconesefriulioggi.it. , Friuli Oggi, 14 giugno 2025.
- ↑ Per le linee di intervento e la struttura dei servizi, si veda la presentazione istituzionale su ccm.it. .
- ↑ Per l'organizzazione del polo bibliotecario, si veda: Chi siamo - Sistema Bibliotecario BiblioGO!bibliogo.it. .
- ↑ Si veda la scheda descrittiva sul catalogo regionale: Ecomuseo i Territori - Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giuliapatrimonioculturale.regione.fvg.it. .
- ↑ Per la storia e la linea editoriale della rivista dell'ente, si veda: Chi siamo - Il Territorioilterritorio.ccm.it. .
- ↑ Si veda la scheda dell'ente sul portale governativo: Ministero della Cultura - Art Bonus: Consorzio Culturale del Monfalconese.
- ↑ La Porta di Panzano, è lo spazio espositivo dedicato alla memoria delle famiglie e del lavoro che offre al visitatore numerosi approfondimenti di carattere storico-culturale, architettonico e artistico, attraverso la messa a disposizione del ricco patrimonio raccolto e conservato dal CCM Consorzio Culturale del Monfalconese nell’Archivio della Memoria, oltre al fatto che il MuCa di Monfalcone è il primo e unico museo italiano dedicato alla cantieristica.
- ↑ Raoul Pupo, *La vittoria senza pace: Le occupazioni militari italiane...*, Laterza, 2022.
- ↑ Daniele Ceschin, *Gli esuli di Caporetto*, Laterza, 2006.
- ↑ Anna Vinci, *Sentinelle della patria: il fascismo al confine orientale*, Laterza, 2011.
- ↑ Paolo Gaspari, *La fine del mondo contadino in Friuli*, 2006.
- ↑ Luke Gramith, *The Red Italians of Monfalcone: Everyday Fascism, Communist Legitimacy, and Borderland Identity*, 2026.
- ↑ Si vedano i risultati su Google Books e sul Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale (OPAC SBN).
Bibliografia
[canbia | canbia el còdaxe]- Consorzio Culturale del Monfalconese, Presentazione istituzionale e linee di intervento, Ronchi dei Legionari, CCM.